La terapia di induzione non invasiva (NIIT)

 

Siamo uno dei primi studi medici in Germania – dal 2002 – che lavora con la terapia di induzione non invasiva che può essere utilizzata per quasi ogni malattia. La NIIT si basa sulle cognizioni di diversi scienziati noti dell’ultimo secolo come p. es. Nikola Tesla, Georges Lakhovsky e Raymond Rife che hanno notato che impulsi di corrente molto brevi con un campo magnetico a frequenze alte possono influenzare in modo positivo potenziali di membrane cellulari disturbate. Queste cognizioni non sono potute essere realizzate in una metodica di trattamento pratica per molto tempo, perchè non esistevano ancora le possibilità tecniche. Solo alcuni anni fa il sistema di terapia nano-impulso si è potuto essere sviluppato nella terapia di induzione non invasiva e è potuto essere permesso con cui il trattamento è diventato possibile in studi medici e cliniche.

Tutte le cellule di organismi alti possiedono una membrana cellulare. Il trasporto di ioni (ioni di diverso carico elettrico formano sali tramite il legamento di ioni. Soluzioni che contengono sostanze ioniche conducono la corrente elettrica e si chiamano dunque elettroliti) attraverso la membrana porta alla formazione di tensione nelle membrane, una tensione elettrica tra la parte interna ed esterna della membrana cellulare. La tensione nelle membrane di una cellula sana ed attiva è di solito tra 90 e 100 millivolt (mV). Sotto queste condizioni si svolge un rifornimento ottimo ed un’eliminazione ottima delle cellule: gli ioni più importanti di elettroliti biologici sono sodio, potassio, calcio, magnesio, cloruro, fosfato ed idrocarbone e di importanza vitale per la funzione della cellula. La regolazione della concentrazione elettrolitica nelle cellule si svolge tramite cosiddetti canali ionici.

Quando una cellula ammala o degenera, riduce il suo potenziale di membrana. La membrana diventa porosa e le funzioni di cambiamento molteplici degli elettroliti, dei minerali, delle sostanze nutritive, degli enzimi e degli ormoni non possono svolgersi più. La tensione nelle membrane si diminuisce rapidamente e cellule cancerose possiedono un potenziale di tensione di meno di 20 millivolt.

Quasi ogni malattia è legata ad un potenziale di membrana cellulare disturbato. Qui inizia la terapia di induzione non invasiva: rende possibile il riaumento del potenziale di membrana e rende le cellule malate o degenerate sane o le elimina (apoptosi nel caso di malattie cancerose).

La NIIT lavora con bioenergia elettromagnetica. Tramite un tubo che viene posto sulle parti corporali da trattare vengono condotti campi magnetici corti e molto forti nell’ambito di microsecondi al corpo in modo non invasivo. Con rendimenti massimi fino a 120 milioni watt la potenza dell’emissione di energia temporanea è più alta di quella del potenziale di membrana cellulare, cosicché cellule indebolite possono ricaricarsi in modo persistente e cellule degenerate possono essere rigenerate. A causa del vasto campo di frequenza, che viene creato con la NIIT, la gamma con l’importanza terapeutica raggiunge l’ambito di nanometri in modo analogo alle parti spettrali ultraviolette di un lampo naturale (nota: milioni anni fa grandi scariche elettromagnetiche provocarono la formazione di componenti vitali come p. es. catene di aminoacido). Così la membrana cellulare, gli organelli cellulari, proteine tubali e mitocondri, ma anche virus e batteri vengono influenzati da una vasta gamma di frequenze. Il sistema immunitario viene riattivato e nelle cellule vengono provocati processi energetici che portano ad una vera rigenerazione. Se però, una cellula, nonostante la NIIT, non è più in grado di aumentare il suo potenziale di membrana a più di 20 mV, l’organismo distrugge la cellula, applicando macrofagi.

La NIIT non deve essere scambiata con la terapia campo magnetico classica o la terapia con onde di urto ecc.: a differenza di altre forme di trattamento che lavorano con campi magnetici, la NIIT non crea frequenze specifiche per stimolare certi tipi di cellule. Anzi, induce un campo magnetico più forte con frequenze alte che viene generato con correnti forti. Così la NIIT è in grado di generare la tensione nel corpo per aumentare i potenziali di membrane cellulari in modo persistente. Si può parlare veramente di una terapia rigenerativa che tratta le cause di una malattia direttamente e non i suoi sintomi.

n pratica la terapia di induzione non invasiva viene utilizzata in modo singolare o additivo ad altre terapie per quasi tutte le malattie. Il trattamento è senza dolore ed effetti collaterali e viene eseguito in modo ambulante sul paziente che sede su una poltrona senza togliere vestiti. Né prima né dopo il trattamento sono necessarie pause. Molti pazienti vengono „energetizzati“, vale a dire dopo il trattamento sono più vitali e pieni di nuove forze.

Anche nel caso di gente sana la NIIT aumenta la vitalità e salute di tutto l’organismo e si svolge, parlando con cauzione e nel senso figurato, un „ringiovanimento“. Per questo la NIIT non è soltanto una terapia per sofferenze e malattie, ma anche una misura preventiva.


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